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Riparare o sostituire
il computer?

La regola che usiamo in laboratorio sta in una frase: riparare conviene se la riparazione costa meno della metà della sostituzione e al computer restano almeno due anni di vita utile. La parte interessante è la seconda, perché è quella che quasi nessuno calcola. Eccola guasto per guasto, con i tre casi in cui Le diciamo di non ripararlo.

Di , fondatore e tecnico · Pubblicato il 1º settembre 2026

La regola

La metà, e due anni

Sta in una frase, e la parte che quasi nessuno calcola è la seconda.

In laboratorio usiamo sempre lo stesso criterio, e lo diciamo anche quando ci fa perdere la riparazione:

Riparare conviene se la riparazione costa meno della metà della sostituzione del computer e se al computer restano davanti almeno due anni di vita utile.

Devono valere entrambe le condizioni. La prima la fanno tutti a mente. La seconda quasi nessuno, ed è quella che decide davvero, perché la vita utile di un computer non la stabilisce l'hardware: la stabilisce il software.

Un computer può accendersi perfettamente ed essere inservibile per lavorare perché il suo sistema operativo non riceve più patch di sicurezza. Windows 10 ha smesso di ricevere aggiornamenti di sicurezza a ottobre 2025, e molti computer che funzionano bene non soddisfano i requisiti della versione successiva. Spendere 150 € su una macchina così non è risparmiare: è pagare due volte la stessa sostituzione.

Prima di decidere

Tre cose da sapere sul computer

Con questi tre dati la decisione si prende da sola nel novanta per cento dei casi.

01

Quanti anni ha davvero

Non quelli che crede: quelli indicati sulla fattura o sull'etichetta. Un portatile da ufficio trattato bene offre dai cinque ai sette anni di uso ragionevole; un desktop parecchi di più, perché si aggiorna un pezzo alla volta. Oltre quella fascia, ogni riparazione è una scommessa sul guasto successivo.

02

Se continuerà a ricevere aggiornamenti

È la domanda che trasforma «va benissimo» in «non serve». Un computer senza patch di sicurezza collegato alla rete di un'azienda è un problema di sicurezza, non un risparmio. Se il computer non può passare a una versione supportata, la sua vita utile ha già una data di scadenza e bisogna sottrarla dal calcolo.

03

Cosa contiene che non sia copiato altrove

Questo dato non cambia se si ripara o si sostituisce, ma cambia l'ordine di tutto il resto. Se il computer contiene l'unica copia di qualcosa di importante, la prima cosa non è la riparazione: è recuperare i dati. Con un disco che fa rumore, inoltre, ogni tentativo di accenderlo peggiora la diagnosi.

Caso per caso

Cosa conviene riparare e cosa no

Con il computer entro la sua vita utile. Oltre quella, quasi tutto pende verso la sostituzione.

GuastoSu un computer con meno di 3 anniSu uno con più di 5
Disco meccanico lentoPassare a SSD, senza esitazioniPassare a SSD anche qui: è l'intervento più redditizio che esista
Poca memoriaEspandere se non è saldataSolo se il resto è sano
Batteria esauritaSostituireDipende: di solito non arriva da sola
Schermo rottoSostituireRaramente conviene
Tastiera o cerniereSostituireSolo se costa poco e il resto va bene
Alimentatore (desktop)SostituireSostituire: è un pezzo economico e isolato
Scheda madre (portatile)Valutare con preventivoNo
Bagnato da un liquidoPrima la diagnosiPrima i dati, poi il computer
Senza aggiornamenti di sicurezza—Sostituire, anche se funziona
Il caso più frequente

«È lento» quasi mai è un motivo per cambiarlo

Ed è il motivo numero uno per cui si compra un computer di cui non c'era bisogno.

Metà dei computer che arrivano «per valutare se convenga cambiarli» non ha alcun guasto. Ha anni di programmi accumulati, avvii automatici che nessuno ha controllato e un disco meccanico che fa da collo di bottiglia.

L'ordine corretto è questo. Prima si esclude il software, perché se il problema è quello, comprare un altro computer lo risolve per sei mesi e poi ritorna. Poi si guarda il disco: se è ancora meccanico, il passaggio a SSD è l'intervento con il miglior rapporto tra costo e risultato che si possa fare su un computer, e lo spieghiamo nel dettaglio in SSD o disco rigido. E solo allora si valuta la sostituzione.

Farlo al contrario è costoso e piuttosto comune: si compra la macchina nuova, ci si trascinano dentro gli stessi programmi e lo stesso disordine, e dopo qualche mese è di nuovo lenta.

Le tre volte in cui diciamo di no

Quando la risposta onesta è: non lo ripari

Ci fa perdere la riparazione, eppure è la risposta giusta.

Scheda madre di un portatile con cinque anni o più

La riparazione è costosa, delicata e non arriva da sola: una scheda madre che si guasta a quell'età di solito si accompagna a batteria esaurita, cerniere cedute e tastiera consumata. Sta pagando un pezzo caro per scoprire il guasto successivo tre mesi dopo.

Un computer che resta senza aggiornamenti di sicurezza

Anche se si accende bene e anche se la riparazione costa poco. Un computer senza patch collegato alla rete di un'azienda è una porta aperta, e il risparmio di oggi si paga con gli interessi il giorno in cui entra qualcosa. Se il computer non supporta una versione con aggiornamenti, la decisione è già presa.

Qualsiasi cosa si avvicini al prezzo di uno nuovo

Sembra ovvio, eppure succede, perché le riparazioni si approvano a pezzi: prima lo schermo, poi la batteria, poi la tastiera. Sommate superano il computer nuovo e nessuno ha fatto la somma. Chieda sempre il preventivo completo in una volta sola, non pezzo per pezzo.

Due scenari diversi

A casa non è come in azienda

Lo stesso computer, lo stesso guasto e due decisioni corrette diverse.

A casa

Il criterio è quasi solo economico. Se la riparazione è ragionevole e il computer regge ancora un paio d'anni, si ripara. Un computer di casa fermo per un paio di giorni è un fastidio, non una perdita, quindi c'è margine per attendere un ricambio e per sfruttare il computer fino in fondo.

In azienda

Qui entra in gioco un terzo fattore che di solito pesa più del prezzo della riparazione: quanto costa che quella persona resti ferma. Una postazione amministrativa senza computer per due giorni non costa quanto la riparazione, costa due giorni di lavoro. Per questo in azienda la risposta di solito è sostituire prima, ed è per questo che ha senso un piano di rinnovo a scaglioni invece di aspettare che ogni macchina muoia. Un contratto di manutenzione fatto bene include quell'inventario e quella pianificazione.

Se decide di cambiarlo

Quattro cose da fare con il vecchio computer

In quest'ordine, e nessuna è facoltativa.

01

Recuperare i dati prima di tutto

Non solo i documenti: anche la posta, i preferiti, le licenze dei programmi e le password salvate nel browser. È ciò che manca di più dopo due settimane e ciò che costa di più recuperare quando il computer non c'è più.

02

Verificare quali programmi vanno reinstallati

Soprattutto il gestionale, il software di fatturazione o di grafica, che a volte richiede una licenza, un codice o una migrazione eseguita dal produttore stesso. Scoprirlo il giorno dell'avvio trasforma un cambio di un pomeriggio in una settimana complicata.

03

Cancellare davvero il disco

Una formattazione rapida non cancella: segna lo spazio come libero. Se il computer conteneva contabilità, dati dei clienti o cartelle cliniche, bisogna cancellarlo con uno strumento che sovrascriva, oppure rimuovere fisicamente il disco. È anche un obbligo di protezione dei dati, non solo prudenza.

04

Dargli una destinazione, non lasciarlo in un armadio

Un computer sano, con potenza sufficiente per l'office, può avere una seconda vita in un'altra postazione meno impegnativa. E se non serve più a niente, va all'isola ecologica o a un gestore autorizzato di rifiuti, non nel cassonetto in strada.

La risposta breve

Come togliersi il dubbio in cinque minuti

Senza bisogno di portare il computer da nessuna parte.

Prenda la fattura o guardi l'etichetta e annoti l'anno. Verifichi se il sistema operativo installato riceve ancora aggiornamenti. E chieda un preventivo completo della riparazione, non del solo pezzo guasto.

Con questi tre dati, la regola iniziale si applica da sola: meno della metà e almeno due anni davanti, si ripara; qualsiasi altra combinazione, si sostituisce.

E se preferisce non fare il calcolo da sé, ce lo porti o ci chiami. La diagnosi è gratuita e Le diremo di non ripararlo se è il caso, che è esattamente la risposta per cui vale la pena chiedere a qualcuno che non vende computer.

Dubbi frequenti

Le domande più frequenti

Quando non conviene riparare un computer?+

Non conviene quando il preventivo della riparazione, sommato e non a pezzi, si avvicina al costo di un computer nuovo equivalente, oppure quando il computer non può più ricevere un sistema operativo con aggiornamenti di sicurezza, anche se il guasto in sé costa poco da riparare. Questa seconda ragione è la più trascurata, perché non si nota all'accensione: la macchina funziona come sempre, solo che non è più sicuro collegarla alla rete dell'azienda. C'è un terzo segnale, più difficile da ammettere: quando il guasto che il cliente porta è il secondo o il terzo in pochi mesi sullo stesso computer. Lì il problema non è il pezzo che si è rotto, è l'intera macchina che sta arrivando a fine corsa, e continuare a sostituire singoli componenti significa prolungare l'agonia invece di risolvere qualcosa. Chieda sempre il preventivo completo prima di decidere, mai pezzo per pezzo.

Quanti anni dura un computer?+

La fascia dai cinque ai sette anni per un portatile da ufficio è una media, non una garanzia: al suo interno ci sono grandi differenze a seconda dell'uso. Un computer che viaggia ogni giorno, che prende colpi nello zaino o che lavora molte ore di fila senza pause invecchia prima di uno che resta fermo su una scrivania, perché il calore e gli urti accumulati consumano anzitempo la batteria, le cerniere e la scheda madre. Conta anche la fascia di prezzo: un computer comprato al prezzo più basso arriva spesso a tre o quattro anni con sintomi che uno di fascia media non mostra prima dei sei. E c'è un limite che non dipende affatto da come lo tratta, ed è quello del software: quando il produttore smette di supportare quella generazione, il conto alla rovescia lo detta il calendario, non l'usura fisica del computer.

Il mio computer è lento: lo cambio?+

Prima di spendere qualsiasi cifra, osservi quando compare la lentezza. Se è lento solo all'avvio e poi va ragionevolmente bene, quasi sempre è il software: programmi che si aprono da soli all'accensione e che nessuno ricorda di aver installato. Se è lento sempre, anche con poche cose aperte, e la spia del disco lampeggia senza sosta, il principale sospettato è un disco rigido meccanico che fa da collo di bottiglia, e in quel caso il passaggio a un SSD di solito risolve del tutto. Diverso è se va bene con un solo programma aperto e si blocca appena ne apre diversi insieme: indica che manca memoria per ciò che gli chiede oggi, non per ciò che gli chiedeva quando l'ha comprato. In quel caso, se la memoria è espandibile, costa meno che cambiare l'intero computer; se non lo è, allora sì la sostituzione comincia a pesare.

Conviene sostituire lo schermo di un portatile?+

La tabella dell'articolo dà la regola generale in base all'età, ma ci sono due sfumature che la cambiano. La prima è se il resto della scocca è integro: uno schermo rotto da un urto in un portatile per il resto impeccabile è un caso chiaro di sostituzione, ma se anche la cornice è crepata o le cerniere sono già lente, il nuovo schermo convive male con il resto e dura poco. La seconda è la disponibilità del ricambio: per modelli con più di quattro o cinque anni, trovare il pannello esatto diventa difficile e costoso, e a volte esistono solo ricambi di qualità inferiore all'originale. Se il portatile si usa sempre sulla stessa scrivania, un'alternativa prima di decidere è collegarlo a un monitor esterno mentre si valuta il resto: risolve l'urgenza senza spendere per il ricambio, nel frattempo che si decide se convenga riparare o sostituire l'intero computer.

Si è bagnato: si può riparare?+

Dipende molto da cosa ci è caduto sopra. Con sola acqua, senza sali né zucchero, le probabilità che si riaccenda correttamente dopo asciugatura e pulizia sono piuttosto alte, se si è intervenuti in fretta. Con caffè, bibite o qualsiasi liquido zuccherato le cose cambiano: asciugandosi lascia un residuo appiccicoso e conduttivo che continua a provocare cortocircuiti giorni dopo, anche se il computer sembrava ripreso, quindi la pulizia deve essere più approfondita, non basta lasciarlo asciugare. Se riesce a togliere la batteria senza forzare nulla, lo faccia prima che qualcuno lo accenda per errore. E tenga presente che la diagnosi non è sempre immediata: a volte il computer si accende il primo giorno e si guasta due settimane dopo, quando la corrosione è già avanzata all'interno. Per questo conviene farlo controllare anche se sembra andato tutto bene, soprattutto se contiene dati non copiati altrove.

Posso espandere la memoria del mio portatile?+

Il primo passo non è aprire il portatile, ma consultare la scheda tecnica esatta del modello, perché lo stesso produttore vende con lo stesso nome commerciale versioni con memoria espandibile e versioni con memoria saldata, cambiando solo il suffisso del codice. Se è espandibile, bisogna verificare anche se ha uno o due slot: con uno slot libero si può aggiungere senza toccare il modulo esistente, con gli slot già occupati bisogna sostituire i moduli, e non sempre conviene mescolare memorie di velocità diverse, perché l'insieme finisce per funzionare alla velocità del modulo più lento. Quanto si nota l'espansione dipende dall'uso: se lavora con molte schede del browser aperte insieme o con programmi di editing, la differenza è evidente; se l'uso è posta e office di base, è probabile che il collo di bottiglia sia altrove e l'espansione si noti meno del previsto.

Conviene riparare la scheda madre?+

Prima di dare per scontato che sia la scheda madre, vale la pena confermare la diagnosi, perché ci sono guasti che le somigliano senza esserlo: un alimentatore che cede a intermittenza, un modulo di memoria allentato o danneggiato, o la batteria tampone della scheda esaurita possono dare sintomi quasi identici a un vero guasto della scheda madre, e costano molto meno da risolvere. Se la diagnosi conferma la scheda madre, in un desktop conviene verificare anche la compatibilità prima di decidere: sostituirla a volte obbliga a cambiare anche il processore o la memoria se il modello non è più in produzione, e allora il calcolo si avvicina a quello di un computer nuovo più di quanto sembrasse all'inizio. In un portatile, a meno che non sia recente e di fascia alta, quasi sempre conviene di più investire quel denaro come anticipo per un computer nuovo che in una riparazione che resta una toppa su una macchina già in declino.

Cosa faccio con il vecchio computer quando lo sostituisco?+

Se il computer era aziendale, c'è un passaggio che l'elenco generale non copre e che conviene non saltare: chiedere o conservare una prova che il disco è stato cancellato o distrutto, con la data e l'indicazione del computer. Non serve nulla di complicato, basta un documento interno o la bolla del gestore dei rifiuti, ma se un giorno bisognerà dimostrare che quei dati non esistono più da nessuna parte, quella prova è l'unica cosa che lo dimostra. Per un uso privato, prima di vendere o regalare il computer, esca da tutti gli account e lo scolleghi dai servizi che lo ricordano come dispositivo attendibile, non si limiti a cancellare i file. E se il computer funziona ma a Lei non serve più, valuti di regalarlo a qualcuno con esigenze minori invece di venderlo per pochi soldi: per navigare, scrivere documenti o fare videochiamate, un computer di qualche anno fa resta perfettamente valido anche se non regge più lavori pesanti.

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