La falsa telefonata
dell'«assistenza tecnica»
Se squilla il fisso o il cellulare e qualcuno dice di essere Microsoft, l'operatore o «la sicurezza del Suo PC», riattacchi. Non installi AnyDesk, non legga codici, non dia i dati bancari. Microsoft, Google e il Suo operatore non chiamano per avvisarLa di un virus. La frase che spezza il copione è una sola: «riattacco e chiamo io il numero della bolletta».
Di Ismael Vázquez, fondatore e tecnico · Pubblicato il 26 agosto 2026
Riattacchi. Se serve, chiama Lei
Non c'è una seconda regola. Il resto è riconoscere il copione per non caderci.
La telefonata comincia in modo cortese. Microsoft, l'operatore, «il reparto sicurezza». Hanno rilevato un virus, un addebito, una licenza. Serve che Lei si sieda al computer. Da lì il copione è sempre lo stesso: un programma di controllo remoto, un codice, fretta.
Microsoft non chiama. La Sua banca non chiede AnyDesk. L'operatore non Le chiede per telefono il PIN del cellulare per «verificare l'antivirus». Se squilla ed è questo, riattacchi.
Perché funziona, in tre atti
Non è informatica. È fretta e autorità.
Autorità presa in prestito
Il nome di un'azienda enorme. Un identificativo che sembra il suo. La voce legge un «numero di pratica». Niente di tutto questo si può verificare durante la telefonata stessa, ed è per questo che chiamano.
Paura a tempo
Il virus, la multa, il conto. Deve agire adesso. Chi esita «perde il rimborso». La fretta è lo strumento: senza, Lei riattaccherebbe e chiamerebbe di persona.
Il programma o il codice
AnyDesk, TeamViewer, un codice che «non deve dire a nessuno» tranne che a loro. Quello è l'accesso. Senza quel passaggio, la telefonata non rende nulla.
Come chiuderla
Una sola, detta subito.
«Riattacco e chiamo io il numero della bolletta»
Non quello che Le dettano. Quello che aveva già. Se era una chiamata vera, non avranno problemi. Se era una truffa, finisce lì.
Non installi nulla «nel frattempo»
Nemmeno «solo per vedere l'errore». L'errore è la telefonata.
Se ha già concesso l'accesso remoto
Interrompa, cambi le password di banca e posta da un altro dispositivo, avvisi la banca. Poi il computer. Noi possiamo controllarlo; la banca, i soldi.
Riattacchi. Se ci è cascato, prima la banca, poi il disco
La vera assistenza non chiama per un virus. Quella falsa sì.
Riattacchi. Se deve parlare con Microsoft, con l'operatore o con la banca, chiama Lei. Se ha già installato il programma remoto o fornito i dati della carta, la banca al primo minuto; il PC dopo, senza formattare alla cieca.
Se un familiare anziano riceve queste telefonate —e le riceve, ogni settimana— la consegna è la stessa, scritta accanto al telefono: non si installa nulla che chieda chi ha chiamato. Se vuole che controlliamo un computer su cui hanno già messo le mani, ci chiami. Meglio tardi che con una formattazione di troppo.
Le domande più frequenti
Microsoft telefona se c'è un virus?+
No. Né Microsoft, né Apple, né Google telefonano per avvisare di un virus, e nemmeno la Sua banca chiama per chiederLe di installare un programma di controllo remoto. Nessuna di queste aziende ha bisogno di entrare nel Suo computer dall'esterno per sistemare qualcosa: se c'è davvero un problema di sicurezza, lo segnalano all'interno del Suo account o tramite i canali che usa già abitualmente, mai con una telefonata che Le chiede di aprire qualcosa mentre parlate. L'unico scopo di quella chiamata è farLa sedere al PC di fretta, perché una volta lì il copione è già pronto: un programma di accesso remoto, un codice da leggere ad alta voce o direttamente i dati della Sua carta. Se riceve una di queste chiamate, non serve saper distinguere se sembri credibile o no: la regola è sempre la stessa. Riattacchi e, se vuole verificare, chiami Lei il numero che aveva già salvato prima di quella telefonata.
Il numero sembrava quello di Movistar / della banca.+
Non dimostra nulla, ed è proprio ciò che rende credibile la chiamata. L'identificativo del chiamante si può falsificare con strumenti alla portata di chiunque, quindi vedere sullo schermo il nome o il numero del Suo operatore, della Sua banca o persino di un Suo contatto non significa che dall'altra parte ci sia davvero quella persona o quell'azienda. È la stessa tecnica usata per rendere credibili gli SMS di phishing con mittente falso. Non serve a niente chiedere «ma è davvero di Movistar?» né pretendere una conferma per telefono, perché chi chiama con cattive intenzioni è preparato a quella domanda. L'unica cosa che funziona è non proseguire la conversazione su quel canale: riattacchi e componga Lei il numero che aveva già prima della chiamata, quello che compare su una bolletta vera o sul retro della Sua carta. Se era una pratica legittima, La assisteranno comunque quando chiama Lei; se era una truffa, quel secondo contatto semplicemente non esiste.
Cosa sono AnyDesk o TeamViewer in questa telefonata?+
Sono programmi di controllo remoto legittimi, che tecnici veri usano ogni giorno per l'assistenza a distanza. Il problema non è lo strumento, ma chi Le chiede di installarlo e in quale momento: se L'ha chiamata qualcuno che non aspettava e nella stessa telefonata La guida a scaricarlo, sta chiedendo l'accesso completo al Suo schermo e, se Lei concede un permesso in più, il controllo di tastiera e mouse come se fosse seduto davanti al computer. Da lì può vedere password salvate, sessioni di home banking aperte, documenti, e guidarLa perché sia Lei stesso ad autorizzare pagamenti o bonifici senza che sembri un furto. La regola è semplice: installi questo tipo di programmi solo quando è stato Lei a chiamare un'assistenza di fiducia ed è quella persona a chiederglielo, nell'ambito di una pratica che ha avviato Lei. Se la chiamata è arrivata da sola e dopo cinque minuti La stanno già guidando a installarlo, non è assistenza: è l'attacco.
Mi hanno parlato di un rimborso o di una multa.+
È la stessa recita con un altro travestimento: invece della paura del virus, sfruttano la paura di perdere soldi o di ricevere una sanzione. Nessuna grande azienda gestisce una multa o un rimborso per telefono chiedendoLe di installare un programma o di leggere ad alta voce un codice di verifica; queste pratiche, se esistono davvero, si svolgono nel Suo account, per iscritto o in uno sportello, mai con una persona al telefono che Le mette fretta perché agisca «prima che scada il termine». Guardi lo schema, non i dettagli della scusa: c'è sempre una somma di denaro in ballo, c'è sempre un'urgenza inventata, e il passo successivo è sempre installare qualcosa o dettare un numero. Se Le offrono un rimborso, riattacchi e controlli il Suo conto reale per conto proprio, senza usare link o numeri ricevuti durante la chiamata. Un rimborso legittimo arriva da solo, senza che Lei debba concedere accesso a nulla per riceverlo.
Ho già concesso il controllo remoto. Cosa faccio?+
Prima di tutto interrompa la connessione: chiuda il programma di controllo remoto o spenga direttamente il computer se non sa come chiuderlo. Poi, da un altro dispositivo che non sia stato esposto —il cellulare, per esempio—, cambi le password dell'home banking e della posta, perché se hanno visto lo schermo possono aver visto più di quanto pensi. Avvisi la banca il prima possibile, anche se non ha ancora notato movimenti strani: può monitorare il conto o bloccare le operazioni finché non si chiarisce cosa è successo. Se si accorge che è già stato spostato denaro, è opportuno sporgere denuncia. Una cosa importante: se nel momento in cui se ne rende conto ha un bonifico in corso o la banca La sta guidando al telefono, non spenga il router di colpo pensando di bloccare tutto; potrebbe complicare le cose invece di aiutare. Chiami prima la banca e segua le sue indicazioni. Il computer si controlla dopo, con calma, e prima di tornare a usarlo normalmente si disinstalla lo strumento di accesso remoto.
Possono infettarmi solo con la telefonata?+
No, la telefonata da sola non infetta nulla: hanno bisogno che Lei faccia attivamente qualcosa, come installare un programma o leggere ad alta voce un codice ricevuto via SMS. Per questo tutto il copione è pensato per portarLa davanti al computer e tenerLa lì di fretta, perché senza quel passaggio non ottengono niente. È diverso da altre truffe in cui basta aprire un link o un allegato: qui serve la Sua collaborazione attiva, e saperlo gioca a Suo favore. Può ascoltare tutto il discorso, lasciare che Le spieghino il «problema» che hanno rilevato e fare tutte le domande che vuole senza alcun rischio reale, purché non arrivi a installare nulla né a dettare alcun codice. Il momento pericoloso non è la telefonata: è il clic sul link di download o la voce che legge i numeri da uno schermo. Riattacchi prima che Le chiedano una delle due cose, e non sarà successo niente.
Un avviso sullo schermo mi dice di chiamare un numero.+
Quell'avviso sullo schermo è la truffa, non un vero messaggio di Windows o del Suo antivirus. Di solito compare durante la navigazione, occupa tutto lo schermo, a volte riproduce un suono d'allarme e mostra un numero di telefono da chiamare «con urgenza». È la stessa truffa della telefonata in arrivo, solo che comincia al contrario: invece di chiamarLa loro, fanno in modo che sia Lei a chiamarli, il che La rende anche più fiduciosa perché «è stato Lei a cercare aiuto». Non chiami quel numero per nessun motivo. Provi a chiudere il browser normalmente; se la finestra non lo permette o si riapre da sola, chiuda il browser dal Task Manager oppure spenga e riaccenda il computer. Quando riapre il browser, non ripristini la sessione precedente se glielo propone, così quella scheda non si ricarica. Non occorre chiamare nessuno né installare nulla per eliminare quell'avviso: chiudendo il browser scompare.
Come parlo con la vera assistenza?+
Chiama Lei, sempre, e un numero che ha trovato per conto proprio: quello indicato su una bolletta cartacea o nella Sua area clienti, quello del sito ufficiale che digita Lei stesso nel browser invece di cliccare un link, o quello stampato sul retro della Sua carta bancaria. Mai il numero di una chiamata in arrivo, né quello che compare in un avviso pop-up del browser, né uno ricevuto per SMS o email che Le chiede di chiamare «per verificare il Suo account». Se cerca il numero su internet, tenga presente che tra i primi risultati di ricerca esistono anche annunci e pagine false che si spacciano per l'assistenza ufficiale, quindi è meglio partire sempre da un documento che aveva già, non da una ricerca nuova. Con questa abitudine —è sempre Lei ad avviare il contatto— l'intero copione di questa truffa non ha più alcun punto d'ingresso possibile.
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