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Dove posizionare le telecamere
in un negozio

Non si copre il locale: si coprono dei punti. La cassa all'altezza delle mani, l'ingresso di fronte, il retrobottega e il magazzino. Una telecamera al centro del soffitto riprende soffitti e teste viste dall'alto. E in spogliatoi o bagni, mai.

Di , fondatore e tecnico · Pubblicato il 26 agosto 2026

Non si copre il locale

Si coprono quattro punti, non quaranta metri

L'errore costoso è comprare telecamere per «vedere tutto» e non vedere nulla di utile il giorno in cui serve.

In un negozio si ruba alla cassa, alla porta e nel passaggio al magazzino. Quasi mai al centro della corsia, che è proprio dove più spesso si mette una telecamera perché «si vede tutto». Si vede una mappa. Non si vede la mano.

L'elenco breve: ingresso di fronte, cassa sulle mani, retrobottega, carico. Il resto è riempitivo finché questi quattro non sono a posto.

L'inquadratura

Dove sì, con l'angolazione giusta

Altezza e direzione contano più dei megapixel del dépliant.

01

Ingresso, sul volto

Chi entra deve essere visto di fronte, possibilmente con la luce della strada a favore. Con il sole della porta in controluce, si vede una sagoma. Basta un metro di soglia; tutto il marciapiede, no.

02

Cassa, sul bancone

Mani, cassetto, POS. Non il soffitto. Non la corsia dietro. Chi incassa non deve coprire l'inquadratura con la spalla: telecamera un po' di lato, non proprio sopra la nuca.

03

Passaggio al retrobottega e al magazzino

La porta interna. La merce esce da lì, non dalla vetrina. Una telecamera in quel passaggio rende più di due sugli scaffali.

04

Lo scaffale cieco, solo se lo è davvero

Un angolo che non si vede dalla cassa. Se si vede, non serve una telecamera «per sicurezza». Ogni telecamera in più è un altro mese di immagini da custodire.

Dove no

Tre punti superflui o vietati

Il cartello non rende lecita un'inquadratura illegale.

Camerini, spogliatoi, bagni

Mai. Nemmeno «un angolino». La legge non ammette sfumature.

Contro la vetrata in pieno sole

L'immagine delle cinque del pomeriggio ad agosto non identifica nessuno. Se la porta è esposta a ovest, bisogna compensare o spostare il punto.

Al centro del soffitto «per coprire»

Teste viste dall'alto. Serve come inquadratura generale, non come prova. Se il budget è limitato, è la prima telecamera da eliminare.

Il consiglio

Quattro punti fatti bene, meglio di otto fatti così così

Il furto si vede in un'inquadratura, non in un mosaico di nove riquadri.

Porta di fronte, cassa sulle mani, passaggio al magazzino. Poi l'angolo che davvero non si vede. Cablate, con videoregistratore in loco e cartello a ogni accesso.

Se vuole, veniamo di persona, segniamo i punti nel locale vuoto o già operativo e Le diciamo quali sono superflui. Di solito qualcuno lo è. Il sopralluogo è gratuito.

Dubbi frequenti

Le domande più frequenti

A che altezza si installa la telecamera della cassa?+

La telecamera della cassa va installata sopra la testa di chi incassa, rivolta frontalmente verso il bancone: mani, cassetto e POS sono ciò che conta, non il volto intero del cliente né il soffitto. Metterla troppo in alto riprende solo cappellini e teste viste dall'alto; troppo in basso, il corpo stesso di chi serve copre l'inquadratura appena si sporge. L'intervallo che funziona con la maggior parte dei banconi va da 2,2 a 2,6 metri, inclinata verso il piano di lavoro e leggermente di lato rispetto al cassiere, mai proprio sopra la sua nuca. Conviene provarla con una persona reale dietro il bancone prima di fissarla con le viti: ciò che si vede bene sullo schermo dell'installatore in piedi può non coincidere con ciò che riprende all'altezza reale di un dipendente seduto o di bassa statura. Questa regolazione di cinque minuti evita di rifare il lavoro.

Una telecamera fisheye al centro non basta per tutto?+

Copre molto spazio e dimostra poco. Il fisheye offre una vista generale del locale utile per capire dove si è mosso qualcuno, ma la distorsione ai bordi raramente permette di identificare un volto o di stabilire quale mano ha preso quale prodotto, che è ciò che serve davvero il giorno di un furto. Ha senso come complemento al centro del locale, a supporto delle telecamere puntate su posizioni fisse, mai in sostituzione: quella della cassa resta necessaria con l'inquadratura sul bancone, e quella dell'ingresso resta necessaria rivolta frontalmente verso chi arriva. Un errore frequente è comprare un'unica telecamera grandangolare pensando che ne sostituisca tre, e scoprire il giorno del furto che l'immagine è bellissima ma inutile come prova. Se il budget è limitato, meglio meno telecamere ben inquadrate che una panoramica che vede tutto e non dimostra nulla.

Bisogna riprendere la strada?+

Solo il minimo necessario per identificare chi entra: la porta e circa un metro di soglia, non tutto il marciapiede né le strisce pedonali. Una telecamera in facciata che inquadra tutta la strada riprende vicini, corrieri e auto che non hanno nulla a che fare con il negozio, il che, oltre a essere superfluo, crea un problema di protezione dei dati: più persone estranee all'attività la telecamera riprende, maggiore è la responsabilità di chi la installa. E non è solo un problema legale astratto: una telecamera rivolta verso il portone di fronte o verso la finestra del vicino genera lamentele reali e, a volte, una denuncia che si sarebbe potuta evitare con una semplice regolazione dell'angolazione. Basta inclinare l'obiettivo verso il basso e verificare in diretta cosa compare nell'inquadratura prima di fissare il supporto.

E il magazzino?+

Sì, ed è di solito il punto più trascurato. La porta che collega il negozio al retrobottega, e il punto di carico e scarico se c'è, sono i passaggi da cui scompare la merce senza che nessun cliente o dipendente al bancone la veda passare. A differenza del taccheggio in negozio, che di solito viene registrato dalla telecamera della cassa o degli scaffali, gli ammanchi di magazzino non hanno quasi mai testimoni, quindi una telecamera ben posizionata in quel passaggio specifico rende più di due o tre distribuite tra le corsie. Non serve coprire tutto il magazzino: con la porta d'accesso e, se esiste, la zona di carico è sufficiente sapere chi è entrato, quando e con cosa è uscito. È anche il punto in cui conviene verificare chi ha chiavi o codici di accesso, perché una telecamera senza controllo degli accessi si limita a registrare il problema, non lo previene.

Posso mettere una telecamera nello spogliatoio «per i furti»?+

No, senza eccezioni e senza che nessun cartello possa rimediare. Spogliatoi, camerini chiusi e bagni sono spazi in cui si presume la riservatezza e sono esclusi da qualsiasi telecamera, sia per sorvegliare i clienti sia per sorvegliare i dipendenti. L'argomento «è lì che si nasconde la merce» non cambia nulla: il furto di denaro o di prodotti si controlla in cassa, all'uscita e sugli scaffali, non all'interno di uno spazio chiuso pensato per cambiarsi d'abito. Installare lì una telecamera, anche se nascosta o spenta per la maggior parte del tempo, espone l'attività a una sanzione e, soprattutto, alla perdita della fiducia di clienti e personale se viene scoperta. Se il problema reale è il furto in camerino, la soluzione passa dal limitare il numero di capi che vi entrano, non dal riprendere l'interno di una cabina chiusa.

La telecamera dell'ingresso va rivolta di fronte o di spalle?+

Di fronte a chi entra, ogni volta che è possibile: è l'unico modo per vedere un volto e identificare qualcuno in seguito. Una telecamera che riprende di spalle, seguendo chi è già entrato, coglie solo la nuca e i vestiti di chi se ne va, il che serve a poco se bisogna riconoscere qualcuno in una denuncia. Se il locale ha spazio o budget per una sola telecamera nella zona della porta, quella telecamera deve guardare verso chi arriva, non verso l'interno del locale. Il controluce è il nemico abituale di questa inquadratura: se la porta dà su una strada molto illuminata, la figura di chi entra può risultare una sagoma e perdere qualsiasi valore identificativo, quindi conviene verificare l'inquadratura in diversi momenti della giornata prima di considerarla definitiva.

Quante telecamere servono in un locale di 80 metri quadrati?+

I metri quadrati non sono l'unità di misura che conta, ed è l'errore più frequente quando si fa il preventivo di un impianto. Ciò che bisogna contare sono i punti critici: porta d'ingresso, cassa, passaggio al magazzino e, se esiste, qualche scaffale che resta fuori dalla visuale della cassa. Un locale di 80 metri può richiedere tre telecamere ben posizionate se ha un unico bancone e un piccolo magazzino, oppure cinque se ha due ingressi e diverse corsie che ostruiscono la visuale. Contare i metri quadrati porta a distribuire le telecamere in modo uniforme nello spazio, che è esattamente l'errore che produce video di soffitti e corridoi vuoti invece che di mani e volti. Il modo corretto di dimensionare un impianto è percorrere il locale indicando ogni punto in cui può davvero succedere qualcosa, e mettere lì, e solo lì, una telecamera.

Si può evitare di forare il soffitto con telecamere wifi?+

Quasi sempre è meglio non porsi la questione in questi termini, perché il soffitto di un negozio di solito si può cablare senza grandi lavori: controsoffitto, canalina a vista o un passacavi discreto risolvono la maggior parte dei locali senza demolire nulla. La telecamera wifi evita il cavo dati, ma ha comunque bisogno di alimentazione elettrica in qualche punto, quindi il risparmio di lavoro è minore di quanto sembri: se in ogni caso bisogna portare la corrente fino alla telecamera, portare anche un cavo di rete costa poco di più e offre un'immagine più stabile, senza interruzioni e senza dipendere dalla copertura wifi del locale. Il wifi ha senso negli impianti in affitto o temporanei, dove non conviene fare lavori perché l'attività potrebbe trasferirsi a breve. In un negozio destinato a restare, cablare fin dall'inizio evita brutte sorprese con l'immagine bloccata proprio il giorno in cui serve di più.

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